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Roy Young
"Ascoltate la personalità che vi è nella sua voce. Nessuno come lui in giro" -Gil Askey (produttore e arrangiatore di Temptations, Leroy Hutson, Curtis Mayfield)

Il nuovo fenomeno della musica soul mondiale. Nato in Giamaica, cresciuto a Londra e stabilistosi in Israele, Roy Young ha appena pubblicato "Memphis", album osannato dalla critica. Un incredibile voce, personale e carica di forza emotiva, che ricorda grandi maestri come Sam Cooke e Solomon Burke.

News:
23/04/2009: Roy Young al 1 maggio» Read more
27/02/2008: Roy Young: un trionfo annunciato» Read more

Web: http://www.royyoung.net

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Biografia

Biografia

Roy Young, nato sulle colline della Giamaica in una baracca senza acqua corrente o energia elettrica, espresse il suo amore per la musica nei primi anni di vita. Mentre tutti i suoi amici ascoltavano l’ultimo brano ska o reggae, Roy ascoltava gruppi come I Dells, I Drifters e Temptations. Nel momento in cui all’età di 13 anni si stabilì in Inghillterra conobbe il sound di artisti quali Otis Redding, Wilson Pickett, Joe Tex e Solomon Burke. Era il momento dell’esplosione del vasto movimento del Northern Soul dei tardi anni ’60 e dei primi ’70 e coincise con l’incontro di Roy con la musica di uno degli artisti che si rivelerà uno dei suoi principali ispiratori, il grande Sam Cooke. All’età di 15 anni abbandonò la scuola per andare in tour con un nonetto chiamato “The Work Shop”. Il tour toccò tutta l’Inghilterra e la band suonò regolarmente per un’intera stagione al famoso Bamboo Club di Bristol che all’epoca era di proprietà del primo manager di Roy, Tony Bullimore. Roy si esibì per la prima volta in Israele nel 1969, all’età di 20 anni, invitato da Haim Saban, promoter e manager che all’epoca organizzava audizioni a Londra per portare una soul band in Israele. Roy continuò a fare la spola tra Londra e Israele e dopo il primo tour in Israele prese a esibirsi in tutta l’Europa, Russia inclusa e nel Vicino Oriente. Calcò il palco del Marquee Club di Londra dividendolo con Long John Baldry, al numero 1 in quel momento in Ighilterra con “Let the Heartache Begin” e con Arthur Brown al top delle UK charts con “Fire”. Successivamente, Roy catturò l’attenzione di due giovani direttori aristici, che all’epoca lavoravano presso l’ufficio EMI di Londra, Dave Rose e Philip Rowley, che spinsero la EMI a metterlo sotto contratto nel 1980. Portarono Roy negli Abbey Road Studios e riunirono musicisti e cantanti per partecipare come ospiti nel suo album: Marvin Gaye, che divenne uno dei migliori amici di Roy nei primi ’80, prima della sua tragica fine, Pat Rizzo sassofonista dei War nonché di Sly & the Family Stone e la line-up originale dei Four Seasons, erano alcuni degli artisti che parteciparono alla registrazione dell’album di Roy Young per la EMI. L’attività live di Roy divenne più intensa; durante un viaggio in Israele incontrò e sposò Orly, la sua attuale moglie e decise di stabilirsi permanentemente nel paese. Philip Rowley, uno dei due A&R che avevano firmato Roy per la EMI, fu chiamato ai vertici della EMI America e l’intero progetto perse il suo “momentum”. L’attività concertistica di Roy, che si era ben ambientato in Israele, proseguì in Europa e in Israele. Nel 1997 due giovani autori e compositori australiani, I fratelli Gideon e Daniel Frankel erano in viaggio in Israele e sentirono parlare di un leggendario soul singer giamaicano che viveva in Israele. I Frankel furono infine presentati a Roy, e dopo vari tentativi per incontrarlo gli fecero ascoltare qualcuno dei loro brani. La prima volta Roy non ebbe un’impressione definita su ciò che aveva ascoltato ma quando li incontrò di nuovo la settimana successiva pensò che si potesse lavorare insieme. I Frankel ritornarono in patria per cominciare a scrivere le canzoni e promisero a Roy che lo avrebbero contattato per organizzare una seduta di registrazione in Australia. Roy non seppe più nulla di loro e benché si chiedesse di tanto in tanto cosa fosse successo a quei felici giovanotti degli Antipodi, non se ne preoccupò molto. Poi, sette anni dopo, all’mprovviso Roy ricevette una telefonata. Sentì una voce all’altro capo del filo che gridava: “hello, parlo con Roy? Siamo pronti !” così dopo sette anni. Daniel e Gideon spiegarono a Roy che avevano scritto musica per lui in tutto quel tempo. Ora avevano quaranta/cinquanta brani dei quali erano soddisfatti e volevano che partisse per l’Australia per registrare. Nel 2003 Roy andò a Melbourne per registrare con loro per l’etichetta indipendente australiana Shock Records. Il leggendario arrangiatore e trombettista con la sordina harmon Gil Askey (al suo attivo top albums di Curtis Mayfield, Diana Ross & the Supremes, Diana Ross in solo, Leroy Hutson, Staple Singers, Temptations, Ahmad Jamal) fuggì dal ritiro che si era autoimposto dopo aver colto qualcosa di originale nella voce di Roy: “Fà attenzione al carattere che vi è nella sua voce. Non c’è nessun altro più come lui in giro” affermò Askey e, all’età di 86 anni scrisse gli arrangiamenti per fiati e archi per quasi tutte le canzoni che venivano registrate. Jack Jones, un vero “guitar genius” fu convocato per suonare la chitarra nelle sedute di registrazione in Melbourne. Una volta che vennero registrati 12 brani Gideon e Daniel Frankel iniziarono la ricerca di un partner Americano e lo trovarono nella persona di Rosie Lopez, Direttore Marketing e dell’International presso Tommy Boy Entertainment. Appena aver ascoltato la voce di Roy lo firmò immediatamente senza dare nemmeno uno sguardo all’artista: “Sarebbe una vera e propria vergogna ” affermò “se il mondo non conoscesse quest’uomo e la sua musica!”; Tom Silverman, fondatore e CEO di Tommy Boy Entertainment decise di servirsi dei Royal Studios di Memphis nel Settembre del 2005 per far lavorare Roy con il leggendario Willie Mitchell, produttore noto nel mondo del soul per la sua associazione con Al Green nei più intensi e luminosi album del grande artista di Southern Soul. Willie aggiunse il suo tocco magico all’album in qualità di produttore esecutivo e convocò alcuni dei maggiori musicisti di Memphis di sempre tra cui: Leroy Hodges, Charles “Skipp” Pitts, Lester Snell, Steve Potts, e Preston Shannon. Il risultato finale è il lungo atteso e intensamente “soulful’ album di debutto di Roy Young intitolato “Memphis” la cui pubblicazione discografica è prevista per la fine di settembre del 2007 su Tommy Boy negli USA e su etichetta Jahmekya (dist. Universal Music) in Italia, album che sta raccogliendo entusiastiche recensioni da parte di alcuni dei grandi esperti contemporanei di soul. Con un intervallo di più di 25 anni tra due contratti artistici, questo lungo viaggio dimostra a musicisti e fans cosa sia il vero perseverare in musica. In tempi recenti, Roy ha avuto l’onore, primo artista “local” nella storia del festival a tenere il concerto di chiusura dell’ Eilat Red Sea International Jazz Festival nel 2005, evento che ha visto la partecipazione nello stesso anno di artisti quail Diane Reeves, Billy Cobham e Zap Mama. Roy al momento è impegnato nella preparazione e produzione del suo prossimo “Memphis” tour che lo porterà in tutta Europa, Stati Uniti e Caraibi.

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