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Dave Hole
"..a one-way journey to sonic joy" -Living Blues

Inglese di nascita, arriva da Perth (Australia) con la sua band, uno dei più grandi chitarristi slide al mondo: Dave Hole. Una tecnica ed uno stile inimitabili, nove album sulle spalle, tra i suoi fan può annoverare Gary Moore e Kirk Hammett. Un concerto mozzafiato, con cui presenta il nuovo cd "Rough Diamonds".

Web: http://www.davehole.com

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Biografia

Dave Hole nasce in Inghilterra nel 1948 e, ancora bambino, si trasferisce con la famiglia a Perth, nell’Australia Orientale. Il suo amore per il Blues è molto precoce, nasce quando ascolta per la prima volta, a casa di un amico, un disco di Muddy Waters. Vorrebbe ascoltarne di più, ma a Perth in quegli anni è difficile trovare dischi blues. E’ anche più difficile trovare persone che suonino quel genere di musica, così Dave deve imparare a suonare da autodidatta, consumando gli album di Hendrix e Clapton, gli unici facilmente reperibili, finchè non riesce a trovare dischi di Blind Willie Johnson, Skip James e Blind Lemon Jefferson. Comunque i suoi principali maestri, come da lui stesso dichiarato, sono Robert Johnson, Elmore James e Missisippi Fred McDowell, dei quali ascolta i dischi un’infinità di volte nel tentativo di emularli. Un giorno Dave si rompe il mignolo della mano sinistra giocando a calcio e inizia così ad utilizzare lo slide sul dito indice. Manterrà questo suo particolare modo di suonare lo slide per sempre, facendone il proprio distintivo marchio di fabbrica. Dal 1974 suona con regolarità a Perth e nelle vicine cittadine nell’Ovest dell’Australia, avventurandosi un paio di volte anche a Est a Sydney e Melbourne. Negli anni ’80 continua a suonare senza mai fermarsi, finchè nel 1991 dopo aver passato vent’anni nel circuito dei clubs australiani, pubblica il disco autoprodotto “Short Fuse Blues”, un album dedicato ai suoi fan. Decide di spedire una copia dell’album a Jas Obrecht, allora editore della rivista Guitar Player, che commenta così il disco: “Magnifico, splendido… quasi da non crederci!”. Obrecht consegna l’album a Bruce Iglauer, presidente dell’Alligator Records, il quale, spinto anche dal suo entourage che dopo aver ascoltato l’album rimane esterefatto, porta “Short Fuse Blues” alla ribalta internazionale. Dave Hole diventa così in brevissimo tempo un fenomeno di portata mondiale, sono migliaia le radio in tutto il mondo che trasmettono suoi brani e appaiono recensioni del disco e\o interviste sulle più autorevoli riviste e quotidiani internazionali come Guitar World, Guitar For The Practicing Musician, Billboard, Audio, Spin, The Chicago Tribune, The Denver Post e altri. Nello stesso anno firma un contratto con l’europea Provogue Records. I successivi album e tour in Europa e Stati Uniti lo eleggono uno dei migliori artisti di slide guitar del mondo. Non solo i critici musicali danno visibilità al fenomeno Hole, ma anche altri musicisti come ad esempio Kirk Hammett (Metallica) - che dichiara pubblicamente in un’intervista la sua ammirazione per lo slide di Dave - o il leggendario Gary Moore il quale restò così entusiasta all’ascolto di “Short Fuse Blues” da invitare l’artista australiano ad unirsi a lui per ben due suoi tour europei in stadi e grandi arene, tra cui la prestigiosa London’s Royal Albert Hall. Dave prende poi parte ai maggiori festival blues in Germania, Danimarca, Olanda Francia e Svizzera come headliner. La sua performance al Leverkussen Blues Festival in Germania viene trasmessa in diretta sulla tv nazionale. Seguono altri tour in Brasile, Svezia, Norvegia, Belgio e nel Regno Unito. Dopo l’enorme successo del primo album Dave pubblica molti altri dischi che suscitano l’ammirazione di critici, artisti e persone del settore e che gli valgono passaggi radiofonici e televisivi a non finire, e una quantità enorme di interviste e recensioni su giornali e riviste di tutto il pianeta.

Anna Oxa
Danilo Sacco
Treves Blues Band
Fabio Treves & Alex Kid Gariazzo
Daniele Ronda
Francesco Piu
Guitar Ray & The Gamblers
Erja Lyytinen
Matthew Lee
James Taylor Quartet
London Community Gospel Choir
Clive Brown & The Shekinah Singers
Dave Hole
Otis Grand
Jerry Portnoy
James Cotton
Rain Dogs
Keb' Mo'
Roy Young
Capodanno in Piazza
Lodi Blues Festival
Id&m
Borgosesia Blues Festival