|
Audio
Video
Foto alta risoluzione
Biografia
Non solo è il portabandiera degli eroi del passato, ma con la sua superba tecnica chitarristica blues, la sua originalità, la granitica band che spinge alle sue spalle, Otis Grand ha gettato le basi per molti bluesman che lo seguiranno e che già oggi lo considerano al top della Blues scene mondiale.
Negli anni Otis Grand ha collezionato svariati Award: la straordinaria vittoria del Best Foreign Blues Album ai W.C. Handy Blues Award a Memphis nel 1992 per l’album “My Way or the Highway” in compagnia di Guitar Shorty, a cui seguono nel 2003 anche le nominations come Best Blues Album per “He Knows the Blues” e come Best Instrumentalist; per ben due volte, nel 1990 e 1996, si conquista il titolo di UK Blues Guitarist Of The Year. Ma grandi riconoscimenti non tardano ad arrivare anche da Francia e Spagna: Soulbag Magazine (France) nel 1997 gli assegna il Golden Awards Winner - Best Blues Guitar CD per "Perfume&Grime", e l’Andalucia Blues Association (Spagna) lo consacra con il Blues Performer Award al Cazorla Blues Festival del 2004.
Otis Grand suona la chitarra blues da quando aveva 13 anni, a riguardo racconta: "Per molto, molto tempo non ho ascoltato niente che non fosse B.B.King o Robert Johnson, e sono felice di essermi perso tutto quel heavy blues/rock/acid che andava per la maggiore nei ‘60s. In questo modo ho potuto preservare le radici profonde del mio stile blues, che ora mi accompagna in qualunque viaggio musicale io provi ad intraprendere." La carriera musicale di Otis Grand si srotola per oltre 25 anni, durante i quali ha avuto un ruolo da primo attore nell’evoluzione della moderna Blues Scene del Regno Unito. Dopo il declino del boom del British Blues degli anni ’60, Otis è piombato sulla scena imponendo il suo stile, e diventando in breve un punto di riferimento per tutta Europa. Tutti quelli che lo hanno visto in azione sul palco, possono essere testimoni degli effetti devastanti che la sua musica ha sugli spettatori. I suoi shows sono ormai famosi, e raccolgono consensi sia dai puristi del genere sia da chi è lì solo per bere una birra e passare una bella serata. Otis è in tour incessantemente, regalando ogni notte al suo pubblico performance intense e vere, e il pubblico lo ha ripagato tributandogli lo status di "numero uno" in Europa.
Dopo il fenomenale album d’esordio del 1988 “Always Hot”, e il successivo “He Knows The Blues” definito da Blues & Rhythm Magazine "...one of the best contemporary blues records heard for a long, long time"", negli anni successivi Otis pubblica tre album ognuno con un veterano bluesman come ospite: Guitar Shorty nel 1992, Philip Walker nel 1993, e Joe Houston, la star del sax tenore dei 50’s, nel 1994. Non contento di essere l’indiscusso leader della British Blues Scene, Otis va all’attacco di Usa e Canada, e ne esce vincitore nel 1994 registrando a Boston "Nothing Else Matters", con cui dimostra chiaramente da dove viene e in che direzione intende andare. Questo album riceve i più alti consensi per un nuovo artista negli States, e raggiunge la posizione n°6 della prestigiosa USA Hard Report Top 20 Blues Chart ! Con il successivo “Perfume & Grime”, Otis Grand diventa una star della blues guitar sia negli USA che in Canada, e nell’estate del 1998 si imbarca in un impegnativo tour in questi paesi, partecipando a tutti i maggiori Blues Festival, inclusi i leggendari San Francisco Blues Festival e Ottawa Bluesfest. Questa esperienza gli procura un ingaggio di ben due anni come chitarrista e band leader di Ike Turner & the Rythym Kings. In questo periodo Otis si esibisce anche per promuovere in tutta Europa il suo cd “Grand Union” che vede come special guest Anson Funderburgh e Debbie Davis.
Pubblica poi l’atteso live album “Live Anthology”, e l’acclamato cd in coppia con Joe Louis Walker dal significativo titolo "Guitar Brothers". Continua inoltre ad essere invitato come special guest da altri blues artists, e dirige ogni anno il tradizionale Otis Grand R&B Allstar Extravaganza, un live-event molto speciale in cui è affiancato da superstar come Steve Cropper, Kim Wilson, Rosco Gordon e Sugar Ray Norcia. Recentemente la Sanctuary Records ha pubblicato un doppio CD, con ben 34 tracce, una compilation del meglio dei 5 album di studio di Otis, in riconoscimento del grande lavoro degli ultimi dieci anni. Il box s’intitola "In Grand Style", la casa discografica ne ha curato molto bene la compilazione, inserendo molte tracce con special guests, ed è diventato un best seller in UK ed il resto d’Europa. Nel 2007 l’inarrestabile chitarrista pubblica il suo nuovo attesissimo album “Hipster Blues”. Il nuovo cd contiene 15 canzoni e vede la partecipazione sia di musicisti inglesi che americani. Alle voce in molti brani c’è Jimmy Thomas, all’hammond B3 torna l’incredibile Young Jonny Henederson, ed è presente anche il grande Pee Wee Ellis. Non mancano all’appello vecchi compagni come Curtis Salgado e Sugar Ray Norcia. Otis è molto contento di questo nuovo lavoro. Va ricordato anche che Otis Grand è promotore del progetto "Blues in Schools" dedicato alle nuove generazioni, che ha riscosso grande successo nelle scuole superiori del South Britain. In questo Tour, Otis Grand sarà accompagnato dai travolgenti Guitar Ray & The Blues Gambers, ovvero la band di Renato Scognamiglio, storico chitarrista/cantante della blues scene italiana. Il sodalizio tra Otis e la band è di lunga data, ed è stato cementificato dagli ultimi due album dei Gamblers “New Sensation” di cui Otis Grand è produttore artistico.
|