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James Cotton
"We're talking about the blues,loud and fast and gettin down dirty, we're talkin about James Cotton" -New York Daily News
Una leggenda vivente, una vita dedicata al Blues, una vita che è il Blues. L'ex armonicista di Muddy Waters, vincitore di Grammy Awards (gli Oscar della Musica) per quanto riguarda il blues sia come compositore, strumentista che show man, dopo quarant'anni di carriera, continua a portare il suono inconfondibile della sua armonica e il calore della sua musica in ogni angolo del mondo.
Web: http://www.jamescottonsuperharp.com
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Biografia
James Cotton, uno dei più grandi tesori del mondo blues, ha vinto nel 2002 un Handy Award come “Best Traditional Album of the Year” grazie al suo ultimo lavoro, 35th Anniversary Jam. Con una incredibile carriera cha ha inizio negli anni quaranta e che lo ha visto lavorare a fianco di autentiche leggende sia del blues che del rock, Cotton è diventato egli stesso una leggenda. E se lo merita pienamente, dopo una vita intera passata a suonare e a vivere il blues. Nel suo ultimo album pubblicato per la Telarc, Baby, Don’t You Tear My Clothes, James ha collaborato con molte grandi personalità della scena blues internazionale.
Nato a Tunica, Missisippi, nel 1935, Cotton viene rapito dall’incantesimo della musica di Sonny Boy Williamson alla tenerà età di nove anni, dopo aver ascoltato King Biscuit Time, trasmissione in programmazione tutti i giorni su KFFA, un’emittente di Helena, Arkansas. Suo zio lo portò un giorno a conoscere Williamson, il quale fu così colpito dal giovane che da quel momento lo prese sotto la sua ala protettiva. Nei sei anni successivi Cotton ha vissuto, lavorato e viaggiato con Williamson, assimilando molte delle sue qualità.
A quindici anni eredita la band errante di Williamson. “Sonny Boy me l’ha data” dice James. “ La questione era tra lui e sua moglie, ma non conosco precisamente i fatti. Lei si trasferì a Milwaukee, nel Wisconsin mentre noi eravamo a West Memphis, in Arkansas. Penso che sei o sette mesi dopo che lei si era trasferita, Sonny Boy non ce la faceva più….una notte venne da me e mi diede la band e dal mattino seguente non fece più parte del gruppo”.
Anche se James non riusce a tenere insieme il combo per molto tempo, il giovane armonicista trova moltissime altre opportunità nel circuito blues di Memphis. Cotton suona e registra con Howlin’Wolf e Willie Nix, e debutta inoltre in studio come batterista in “Straighten Up, Baby” , pubblicato dalla Sun Records di Sam Phillip.
Nel 1954, quando Muddy Waters passa in città cercando un armonicista, trova il giovane Cotton. Inizia così una collaborazione lunga 12 anni, con esperienze live e in studio.
James non ebbe vita facile a sostituire il suo illustre predecessore, Little Walter. Muddy si aspettava che la nuova recluta suonasse “alla lettera” gli assoli di Walter. “Veramente frustrante, dovevo fingere di essere qualcuno che non ero” dice Cotton “ e andò avanti così per circa sei, sette anni finchè alla fine gli dissi “ Hey, io non saro’ mai Little Walter. Devi solo darmi la possibilità di essere me stesso!”” L’opportunità arriva dopo l’esplosivo assolo sulla versione di Muddy del brano Got My Mojo Working, catturato dal vivo al Newport Jazz Festival nel 1960. Da quel momento James afferma se stesso come uomo e musicista.
Nel 1966 decide di formare una band sua, “The James Cotton Blues Band”. “Ho voluto molto bene a Muddy e l’ho sempre rispettato” spiega Cotton “ho fatto tutto quello che potevo. Ma c’è un momento nella vita in cui si sente il bisogno di andare avanti e fare qualcosa di diverso”. Firma con la Verve e pubblica quattro album acclamati dalla critica; Cotton riesce a trovare uno spazio nel nascente mercato del blues-rock , esibendosi in vari festival e locali come il Fillmore a San Francisco e New York. Nello stesso periodo apre i concerti di Grateful Dead, The Paul Butterfield Blues Band e Janis Joplin.
Negli anni settanta e ottanta, Cotton continua a dirigere la sua band e contemporaneamente lavora con
Johnny Winter e ancora con Muddy Waters. Firma con la Alligator Records nel 1984 e pubblica High Compression , un disco che vede collaborare una band blues tradizionale insieme al pianista Pinetop Perkins e al poliedrico chitarrista Magic Slim. Riceve una nomination ai Grammy Awards nel 1986 con James Cotton Live registrato al famoso club Antones, ad Austin, per poi vincere l’ambito premio nel 1996 con Deep in Blues, pubblicato dall’etichetta Verve.
Nel 2000 Cotton firma con la Telarc Records e pubblica Fire Down Under the Hill. Il suo ultimo lavoro, sempre per la Telarc, è frutto di una speciale collaborazione con alcuni dei più grandi interpreti blues del momento. Musicisti che arrivano da ogni parte del globo per poter suonare con James, autentiche leggende del blues come Bobby Rush, C.J. Chenier, Rory Block, Dave Alvin, Jim Lauderdale, Peter Rowan, e Marcia Ball hanno risposto alla chiamata dell’armonica di Cotton.
Cotton e la sua armonica stanno ancora lasciando il segno nel panorama musicale mondiale e la sua influenza accresce col passare degli anni. Potrà anche essere ospite sull’album del blues rocker Kenny Wayne Shepherd, o presenziare a notte fonda talk show come il David Letterman , ma in nessun posto ritroverà mai a proprio agio come quando sale su un palco, con la sua band, per continuare ad insegnare il blues alle nuove generazioni.
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