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James Taylor Quartet
“the hammond funk-guru”

Una miscela esplosiva di Soul, Funk, Jazz, Spy Movies, R’n’B, il tutto capitanato dal caldo suono dell’organo hammond di James. Dopo aver festeggiato il 20° anno di attività sempre al vertice, con una reputazione di live-band di prim’ordine, esce ora il nuovo cd “Picking Up Where We Left Off” che riporta il JTQ ai fasti delle origini.

News:
25/07/2007: JTQ torna dal vivo sui palchi d'Italia» Read more

Web: http://www.jtq.co.uk

Video

Biografia

Dopo aver suonato il suo 125° concerto allo storico London's Jazz Cafe (125 solo in questa venue!), James Taylor non è proprio dell’idea di prendersi una pausa: la band celebra quest’anno il suo ventesimo anno di attività, con un forsennato ritmo live che l’ha vista protagonista sul palco per oltre 100 shows all’anno, e pubblica a settembre il suo ventesimo album. Il segreto di tutto queo ? Una miscela esplosiva di Soul, Funk, Jazz, Spy Movies, R’n’B, il tutto capitanato dallo splendido suono dell’organo Hammond di Taylor. Per definire il sound della band, il pianeta musica si è visto obbligato a coniare un nuovo termine: Acid Jazz ! Da allora JTQ ne è diventato il gruppo-simbolo, la voce più autorevole del genere a livello mondiale. Il suo leader, James Taylor, nel corso degli anni ha collezionato le più svariate partecipazioni ai dischi di artisti del calibro di U2, Pogues, Manic Street Preachers, fino ad arrivare agli ultimi lavori di Tom Jones e Tina Turner. Questo tour vede sul palco una strepitosa band di sette musicisti, con il Quartet affiancato da sax, tromba e dalla sensuale vocalist anglo-africana Yvonne Yanney. E’ l’occasione propizia per gustarsi dal vivo i successi storici della band e le nuove songs degli ultimi due recentissimi album: "A Taste Of Cherry" uscito a settembre 2006 e “Picking Up Where We Left Off” in uscita a maggio 2007 ! Riemerso dall’infelice conclusione dell’esperienza con The Prisoners (gloriosa band che avrebbe senza dubbi meritato maggior successo), James Taylor fonda il Quartet a suo nome nel 1985. Il primo fortunato singolo per il JTQ è Blow Up del 1985, il cui successo fa da traino per la registrazione del leggendario primo mini-album della band intitolato Mission Impossible, in cui l’organo di Taylor guida la band in cover di colonne sonore dei sixties (“Mission Impossible”, “Goldfinger”, “Mrs Robinson”) e brani dal forte impatto punk-funk. Con la crescita della fama della band arriva il secondo album The Money Spyder, sempre su etichetta Re Elect The President. Fin dall’inizio l’attenzione è maggiormente rivolta alla dimensione live che alla carriera discografica. L’enfasi del JTQ per la live 'dance' music è la chiave del successo della band, che gli garantisce un solido rapporto con il pubblico dei loro concerti. Durante questo periodo d’intensa attività live il JTQ cattura l’attenzione di una major, la Polydor, etichetta con la quale The James Taylor Quartet pubblica tre album. Vedono così la luce Wait a Minute nel 1988, Get Organised nel 1989 e Do Your Own Thing nel 1990 e un numero impressionante di singoli di successo tra i quali il celeberrimo “The Theme from Starsky & Hutch”. Nel 1991 JTQ si lega alla Big Life etichetta sussidiaria della Polydor ed entra nel mercato soul con l’uscita del primo live-album Absolute, nel quale brillano le voci di Rose Windross dei Soul II Soul e di Noel McKoy. In 1992, Noel McKoy diventa la vocalist ufficiale del JTQ. Nel 1993 l’album Supernatural Feeling entra nella Top 30 e solo in quest’anno la band effettua oltre 150 concerti in 15 differenti nazioni, incluse Tailandia, Giappone e Usa.. Il talento di Taylor all’organo è così ammirato in tutto il mondo, che gli assicura partecipazioni ai lavori discografici di The Wonderstuff, Manic Street Preachers, The Pogues e U2 ! Nel 1994, forti dei riscontri delle classifiche e dell’acquisita reputazione internazionale, The James Taylor Quartet decide di ritornare con l’indipendente Acid Jazz. Il primo album licenziato per la nuova etichetta, In The hand of the Inevitable, è accolto favorevolmente dalla critica e con le oltre 200.000 copie vendute è ancora oggi top-seller per la Acid Jazz. James Taylor è di diritto tra i più grandi hammondisti della sua generazione. Con le BBC Radio Sessions abbiamo l’esordio di materiale del JTQ negli Usa, per mano della Hollywood Records. Living Underground, il decimo album della band, segna il ritorno allo stile più amato da James: strumentali rock-jazz-funk in cui l’Hammond può liberamente imperversare, con chiari riferimenti al sound degli esordi. La stampa lo rispetta e lo apprezza per essersi allontanato dalla corrente commerciale pop/soul del momento, ed ora il suo live-set strumentale raccoglie schiere di ammiratori come mai prima. Il 1996 per il JTQ è decisamente un anno “on the road”: suonano due settimane consecutive in uno straripante Jazz Cafe a Londra e in uno show (sold-out) alla Brixton Academy, e il tour li porta dal Brasile alla Yugoslavia. Nel 1997 il sogno diventa realtà: James ha la possibilità di comporre la colonna sonora per il film “Austin Powers”, un atipico spy moovie con protagonista Mike Myers. James fonda anche la sua personale etichetta, la JTI Records, rilasciando diverse compilation con vari artisti con cui ha lavorato o per cui nutre una sincera ammirazione (Simon Bartholomew dei Brand New Heavies, The Prisoners, New Jersey Kings, The Apostles). Nel 1998 JTQ è in tour in UK ed Europa per la promozione di Whole Lotta Live, il nuovo live-album. Arriva anche un nuovo cambio di etichetta: James firma per la GUT Records, ed inizia la nuova fase dell’avventura. Nel 1999 James compare in “Reload” (riuscitissimo e vendutissimo album di duetti di Tom Jones), con il brano “Looking Out of My Window” che eseguono insieme al National Lottery Show. Il cambio di etichetta porta anche un cambio di stile, documentato nel nuovo album A Bigger Picture. La band miscela la propria inconfondibile matrice funk con una produzione più 'clubby', e con la voce della nuova vocalist Yvonne Yaney (che sarà presente anche nei successivi due album). JTQ comunque, decide di lasciare l’etichetta subito dopo la prima uscita per divergenze artistiche. But this not the end… l’approdo alla Sanctuary Records produce Room At The Top, mentre nel 2003 viene pubblicato The Oscillator per la Root Down Records. Settembre 2006 regala la pubblicazione di "A Taste Of Cherry", mentre bisogna aspettare maggio 2007 per tenere tra le mani “Picking Up Where We Left Off” il nuovo lavoro discografico di JTQ, che ci riporta ai fasti del passato grazie alla scelta radicale di registrare con la formazione classica in quartetto hammond-basso-batteria-chitarra, che i fan di tutto il mondo stavano aspettando... “All you are doing is building intensity. You start off with a flat sound and you are pumping the volume pedal to build intensity, then at a certain point you kick in the vibrato, then at some point switch on the Lesley - a devastating final kind of smack round the head. To get the timing of that right you have to clock the reaction of the audience to work out when and how - a million things to consider. We've been accused of being retro, using old-fashioned instruments, but we're doing it in quite an aggressive modern way.” James Taylor

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Davide Van De Sfroos
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