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Biografia
Vero e proprio “caso” nella scena musicale italiana, Rudy Rotta ha suonato con grandi artisti della musica internazionale contemporanea come Taj Mahal, Brian Auger, Peter Green, BB King, che lo considerano un musicista di alto profilo e un grande amico. Oggi dopo aver calcato i palchi di tutto il mondo Rudy Rotta ritorna in scena con un disco che, senza tradire il background dell’artista segna una svolta inserendo nello stile personale groove e suoni che appartengono alla tradizione del soul e dell’r&b.
Non è la prima volta che Rudy Rotta, per incidere un disco, se ne va dall’altra parte dell’oceano. In questo caso però, al di là che il disco sia stato registrato a New Orleans qualche settimana prima dell’arrivo di Katrina, Rudy, grazie al rispetto che ha ormai da anni nell’ambiente musicale internazionale, ha potuto lavorare ai brani del suo nuovo album, Winds Of Louisiana, potendo contare sulla collaborazione di mostri sacri della musica contemporanea. Ad accompagnare la sorprendente voce (in Germania la definiscono “facettenreich" ovvero ricca di sfaccettature e colori) e l’impeccabile e virtuoso stile chitarristico dell’artista italiano, si sono radunati nello studio di New Orleans personaggi come Jon Cleary (pianista già collaboratore di gente come Taj Mahal, BB King, Eric Clapton, Bonnie Raitt e altri), Nick Daniels (al basso, membro dei Neville Brothers, collaboratore fidato di Keith Richards nelle sue scorribande “live” in veste solista) e Chad Cromwell (batterista, per dieci anni a fianco di Mark Knopfler, collaboratore anche di Neil Young e Bonnie Raitt). Il disco è stato prodotto da Anders Osborne (attualmente considerato come uno dei produttori americani di punta della scena musicale odierna) e mixato in seguito a Nashville. L’album, al di là delle notevolissime “forze” in campo, segna una svolta per il musicista veneto.
Winds Of Louisiana infatti segna una sorta di svolta nel cammino musicale di Rudy Rotta. Un artista che ci ha sempre abituati al blues e che oggi, sia pur mantenendo nel suo DNA la musica che più ama (il blues, appunto), strizza l’occhio senza paura a suoni più “groovey”, che sanno di Motown, soul e r&b. Pubblicato in tutta Europa per la mitica etichetta Zyx Records, “Winds Of Louisiana” esce a marzo 2006 in Italia, con distribuzione Venus.
Rudy Rotta è una delle “leggende” viventi della musica italiana contemporanea. Divenuto ormai celebre nell'arco dell'intero circuito blues mondiale, grazie ai suoi innumerevoli concerti in tutto il mondo a fianco di gente come Luther Allison, Buckwheat Zydeco, Katie Webster, Allman Brothers Band, Brian Setzer, o ancora altri miti del blues come Al Green, John Mayall, Taj Mahal, Lowell Fulson, SRV’s Double Trouble, Rudy Rotta si è conquistato il rispetto nel circuito internazionale grazie al suo stile aggressivo e disciplinato al tempo stesso, abbinato alla strepitosa velocità sulle sei corde ed alla voce graffiante.
Questo rispetto per l’artista lo porta ad essere invitato al Kansas City Blues Festival dove divide il palco con Al Green, Taj Mahal, Brian Setzer davanti a ventimila americani letteralmente entusiasmati dalla sua esibizione a tal punto da farlo eleggere quale massimo referente del blues europeo (...Rudy Rotta: europe's top act !). In seguito a questa affermazione vola a Kansas City per registrare dal vivo al "Grand Emporium", considerato l'Olympia degli USA, il CD "Live in Kansas City" (Acoustic Music Records). Nel giugno 1998 Rudy Rotta è stato inoltre tra gli artisti ingaggiati per "The Eighth Ultimate Rhythm & Blues Cruise" nelle isole della Grecia in compagnia di Taj Mahal, Fabulous Thunderbirds, Son Seals, Duke Robillard, John Hammond e Marcia Ball. Nello stesso anno viene ospitato sul palco da John Mayall al "Delta Blues", al "Nave Blues" e alla "House of Blues" di Boston nell'estate del 1998. Nella nutrita e qualificata attività di Rudy non mancano comunque gli interventi sulla scena italiana; nel 1995 infatti Rudy pubblica il CD "So di Blues" (RossodiSera - Sony Music), credibile tentativo di fare del blues puro con testi in italiano: una scelta coraggiosa, sicuramente in linea con il coraggio ed il rigore dimostrati dal personaggio. Negli ultimi anni Rudy è sempre più richiesto in Europa; in particolare ha registrato per la BBC Inglese e per il famoso canale radiofonico 'Jazz FM' di Londra; ha partecipato inoltre al 'The Great British R&B Festival' a Colne. Il mitico hammondista Brian Auger lo accompagna spesso in tour dal 2000. Nel Luglio 2001 B. B. King lo ha voluto al suo fianco al "Montreux Jazz Festival".
Dopo le tracce di "The Beatles In Blues" (del 2001), grande successo di pubblico e di critica, nel 2004 e nel 2005 Rudy ha pubblicato due lavori, "Some Of My Favorite Song for…" e "Captured Live". Il primo è un progetto benefico di solidarietà che vede (tra gli altri) la collaborazione di Brian Auger, John Mayall, Robben Ford, Peter Green; insieme a loro rivede e corregge alcuni dei brani preferiti da Rudy e -di fatto- capisaldi della musica pop/blues/rock degli anni '70. Il secondo è un live registrato a Verona nel 2003 durante il tour con Brian Auger e riesce a "catturare" perfettamente il grande feeling tra i due artisti. L'album infatti è una straordinaria fusione tra il blues scuro, tradizionale e moderno di Rudy e l'immortale sound dell'hammond di Brian: una miscela originale di stili, forti sensazioni ed energia. Nello stesso anno è occupato nell’impegnativo "Fender Tour" per i maggiori live clubs d’Italia, che culmina nell’eccezionale partecipazione al concertone del Primo Maggio: Rudy e compagni si esibiscono in diretta tv nazionale sul palco di Piazza San Giovanni a Roma di fronte a oltre 500.000 persone. Nel 2004 la Fender intitola una serie di chitarre a suo nome, producendo la prima Fender Strato "Rudy Rotta" signature. Nel 2006 Rudy vola a New Orleans per incidere il nuovo straordinario album “Winds Of Louisiana”, forse il tassello più brillante della sua già ricca discografia…
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